L'entrata in vigore del decreto 4 giugno 2010, firmato dai Ministri dell'interno e dell'istruzione, Roberto Maroni e Mariastella Gelmini, ha reso obbligatorio un test di lingua italiana per gli stranieri che intendono ottenere il permesso di soggiorno. In particolare, l'esame serve per ottenere il permesso di soggiorno Ce di lungo periodo, un documento riservato ai cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti da almeno 5 anni, che, con
La regola non vale per tutti, perché sono esentati dall'esame: i figli minori di 14 anni, anche nati fuori dal matrimonio, propri e del coniuge; le persone affette da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivante dall'età, da patologie o da handicap, purché tali limitazioni siano certificate; chi ha già attestati o titoli che certifichino la conoscenza dell'italiano non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue; coloro che sono in possesso di titoli di studio o titoli professionali conseguiti in Italia; infine chi è entrato in Italia come dirigente, professore universitario o ricercatore, traduttore o interprete.
Tutti gli altri, se vogliono rimanere in Italia, devono presentare alla Prefettura la richiesta di partecipazione al test, tramite l'indirizzo www.testitaliano.interno.it, per aspettare di essere convocati entro 60 giorni, per lo svolgimento della prova. Quest'ultima – strutturata sulla comprensione di brevi testi, frasi ed espressioni di uso frequente - si svolgerà con modalità informatiche o per iscritto, ma solo su richiesta. Per superare la prova, è necessario conseguire almeno l'80 per cento del punteggio complessivo.
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