I genitori dei ragazzi che sempre più frequentemente girano per le nostre città con le "minicar", hanno preferito tale mezzo a quello a due ruote, nell'illusione che fosse più sicuro. Ma non è affatto così. A causa delle loro caratteristiche, le minicar risultano oggi come il mezzo con il maggiore indice di mortalità. Ed ora, una perizia ordinata dalla procura di Roma le mette sotto accusa per scarsa sicurezza. Secondo i tecnici chiamati a valutarle, lo standard è molto al di sotto di quello richiesto per le normali automobili. Sono poco stabili, soprattutto sul bagnato, non hanno l'airbag e possono contare su una frenata insufficiente. Ma soprattutto il loro abitacolo è troppo poco protetto. Eppure, i mezzi più insicuri sul mercato hanno al volante proprio i più giovani, senza che sia necessaria una vera patente per guidarle.
Il Codice della strada le definisce "Quadricicli" e possono essere guidate a partire dai 14 anni, con il solo patentino, per una velocità massima di 45 Km orari. La loro potenza può però essere facilmente modificabile, portando la velocità massima a 60 e talvolta anche a 90 km/h. Il fatto di avere uan carrozzeria e 4 ruote conferisce loro un senso di sicurezza che è solo apparente, perché ruote freni e telaio non sono pensati per le alte velocità. Perciò, in caso di incidente, danno una protezione più simile a quella del motorino che della macchina. Con la differenza che chi le guida non indossa il casco.
Ma entro il 19 gennaio 2011, l'Italia dovrà recepire la direttiva europea 2006/126/CE, che prevede la revisione del sistema patente, imponendo un esame teorico e pratico per mettersi alla guida anche di questi veicoli. L'associazione di consumatori Altroconsumo ha chiesto di affrettare i tempi di recepimento della direttiva, imponendo subito anche alle minicar un sistema analogo a quello in vigore per le patenti auto, con esame teorico e pratico e sistema a punti.
Nel 2008, sono morte in incidenti di minicar 18 persone, contro 294 sui ciclomotori, 1.086 sui motocicli e 2.098 in automobile. Ma se si confrontano questi dati col numero di veicoli circolanti, si scopre che il mezzo più letale è proprio la minicar, con un indice di mortalità di 2,64 morti ogni 100 veicoli coinvolti in incidenti. Seguono il motociclo con 1,96, la bicicletta con 1,84, il ciclomotore con 1,03 e infine l'auto, con 0,77 morti ogni 100 veicoli.
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