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Anziani: più si va presto in pensione, prima si perde la memoria

14/10/2010

Più a lungo si lavora, migliori si mantengono le capacità mnemoniche. E se si prendono in esame dei lavoratori ultrasessantenni, le loro prestazioni nei test di memoria sono superiori a quelle dei loro coetanei che già si stanno godendo la pensione. Lo ha dimostrato uno studio condotto su una scala molto ampia, negli Usa ed in 11 diversi paesi europei. La notizia non è da poco, se si considera il livello di conflitto che sta scatenando l'innalzamento dell'età pensionabile, in Italia in Francia e un po' ovunque in Europa. La ricerca, riportata dal New York Times, è stata realizzata da varie università, tra cui quella del Michigan e la prestigiosa Stanford. "Il lavoro quotidiano costituisce una componente di primo piano, nel contesto che serve a far sì che la gente continui a ragionare nel modo migliore", ha detto Laura L. Carstensen, del centro per la longevità a Stanford, che partecipa a questo studio, iniziato 20 anni fa negli Stati Uniti e poi esteso in Europa, con criteri analoghi.

Il test di memoria consiste nel chiedere alle persone quanto ricordano di 10 nomi, immediatamente dopo e a distanza di 10 minuti. Il punteggio massimo è 20. Confrontando i risultati dei vari paesi, primeggiano gli Stati Uniti, a 11, seguiti da Inghilterra e Danimarca. L'Italia si colloca piuttosto in basso, con un punteggio medio di 7. Tali differenze sono state spiegate con le diverse età di pensionamento, nei vari paesi. Le ricerche hanno messo in luce un'incredibile relazione tra la percentuale della popolazione che in un paese lavora tra 60 e 64 anni e le loro performance nei test di memoria. Quanto più si lavora, tanto più sale il risultato dei test, soprattutto intorno ai 60 anni. Anche se non tutti i lavori sono uguali, in questo.

Non è ancora chiaro, però, quale relazione ci sia tra le migliori capacità cognitive e il lavoro. "Ora sarà necessario capire quale aspetto del lavoro serve a questo scopo", ha detto Richard Suzman, dell'Istituto nazionale Usa per l'invecchiamento. "Può essere l'interazione sociale, o l'impegno verso gli altri, o magari l'assenza di queste cose, nel momento in cui si va in pensione, oppure il fatto di guardare di più la televisione. Fatto questo primo passo, dovremo approfondire la ricerca".

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