Torna a risalire la compravendita di case, dopo una discesa che era iniziata tre anni fa e non si era più fermata. Lo rivela l'Istat, per il quale, nel primo trimestre 2010, a livello nazionale, le compravendite di unità immobiliari sono state 190.728, in aumento del 2,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La variazione positiva viene registrata per la prima volta, dopo una fase di discesa che, iniziata nel 2007, era proseguita con intensità crescente, fino al primo trimestre del 2009, per poi rallentare nei trimestri successivi. Ma l'inversione di tendenza in positivo ancora non basta a riportare il mercato ai valori precedenti la caduta. E le buone notizie riguardano solo chi deve vendere la propria casa, perché, se si considera il tipo di immobili, le compravendite di beni ad uso residenziale crescono del 3 per cento, mentre quelle di immobili ad uso economico continuano a registrare un andamento negativo, segnando addirittura una flessione del 5,1 per cento, in ogni caso inferiore a quella dei trimestri precedenti. Gli incrementi maggiori ci sono stati nel Nord-est, con un 4,5 per cento in più di case vendute. Nelle isole l'aumento è stato solo dell'1,8 per cento. Incrementi analoghi sono stati registrati per i mutui, aumentati del 13,7 per cento rispetto al primo trimestre 2009. Ma ricordiamo che, rispetto ai mutui, la novità più importante è costituita dalla riforma, da poco approvata, del credito al consumo (Decreto legislativo n. 141 del 13 agosto 2010), in virtù della quale le banche, nei nuovi contratti di mutuo, non potranno prevedere modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali.
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Istat