Le norme che pongono limiti all’apertura di nuove parafarmacie, contenute nel disegno di legge 2079, in discussione al Senato, sono restrittive della concorrenza, con conseguenze negative per i consumatori. Lo scrive l’Antitrust, in una segnalazione inviata al Governo e al Parlamento, nella quale l'Autorità auspica che la disciplina in discussione non venga approvata. La legge in discussione in parlamento sospende l’apertura di nuovi esercizi, in attesa della ridefinizione della normativa relativa alla vendita dei farmaci e introduce comunque limiti numerici alle parafarmacie. Secondo l'Antitrust, tali norme pongono un vincolo eccessivamente restrittivo della concorrenza, in un mercato che è stato liberalizzato solo da poco: se venissero approvate – sostiene l'Autorità - ci sarebbero effetti negativi sia sul livello dei prezzi, sia sulla qualità del servizio. La limitazione numerica delle parafarmacie in ciascun Comune, sulla base di criteri demografici – così come previsto dal disegno di legge - si andrebbe ad aggiungere alle restrizioni derivanti dalla "pianta organica" previste per le farmacie, già oggetto di precedenti segnalazioni dell’Autorità. Ciò condizionerebbe negativamente la dinamica concorrenziale, in un settore dove il numero di farmacie presenti è spesso inadeguato a soddisfare le esigenze della domanda. Perciò l'Autorità ha ribadito le limitazioni previste, anziché portare ad una soddisfacente distribuzione territoriale degli esercizi di vendita dei farmaci al pubblico, si tradurrebbe in una protezione dei livelli di reddito delle farmacie già esistenti. Il paradosso, viene sottolineato nella segnalazione dell'Antitrust, è che per garantire l’universalità del servizio, sarebbe necessario stabilire un numero minimo di farmacie e non certo un numero massimo. Esattamente il contrario di quello che si sta facendo. Intanto, un'elaborazione della Camera di Commercio di Monza e Brianza ha rilevato come in media una famiglia italiana per la gestione e la prevenzione dell’influenza spenda poco più di 72 euro ogni anno.
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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust)