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Consumatori: imbarco aereo negato, agenzia responsabile

08/09/2010

Se alla partenza per la vacanza, ci viene rifiutato l'imbarco aereo, per mancanza di un documento valido, come ad esempio la foto del figlio minore sul passaporto, e si trattava di un viaggio organizzato, l'agenzia che ci ha venduto il pacchetto va ritenuta responsabile, per omissione di informazioni. Una sentenza recente del Giudice di Pace di Prato fa scuola in materia. Il giudice ha dovuto affrontare il caso di una famiglia di Prato che non era potuta partire per una settimana in Egitto in quanto, al momento dell'imbarco aereo, la compagnia si era rifiutata di farli partire, per l'assenza, sul passaporto dei genitori, della fotografia dei figli minori, obbligatoria per il paese di destinazione. La famiglia si è dunque rivolta al Giudice di Pace, tramite la Confconsumatori, sostenendo come di quanto accaduto fosse responsabile l'agenzia di viaggi che, violando le norme del Codice del Consumo, non li aveva adeguatamente informati dei requisiti, anche formali, per espatriare. Anzi, dai documenti, emergeva che l'agenzia – che secondo le norme a tutela del turista ha l'obbligo di fornire tutte le informazioni del caso – non si era curata di precisare quali documenti fossero necessari per recarsi in Egitto. Così la stessa agenzia, collegata ad un noto tour operator, è stata costretta a rimborsare agli interessati l'intero prezzo del biglietto aereo e del villaggio turistico prenotato, oltre ad una somma, seppur modesta, a titolo di risarcimento dei danni e all'integrale rimborso delle spese legali.

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