La paura degli elefanti per i topi è da tempo un luogo comune che è patrimonio di tutti, ma adesso si è scoperto che temono persino le formiche. I ricercatori dell'università del Flurida, in collaborazione col Mpala Research Centre in Kenya, hanno scoperto come le formiche agiscano da 'guardie del corpo' per alcuni alberi e piante, riuscendo a incutere timore agli enormi pachidermi, tenendone a bada la voracità, in modo da salvaguardare le specie protette. In particolare, quando gli elefanti sentono l’odore delle formiche sui tronchi dell’Acacia drepanolobium, una pianta di cui i pachidermi sono molto golosi a causa della qualità delle foglie, evitano di avvicinarsi. L'acacia della savana è una pianta che vive in stretta simbiosi con le formiche. Tra questi due esseri vige una sorta di patto: le formiche difendono l’albero, nel quale vivono, spruzzando sostanze irritanti verso gli erbivori che si avvicinano per mangiarne le foglie. In cambio, l’albero offre protezione, all'interno di comode spine a forma di bulbo, in cui nidificare, oltre che alimenti, sotto forma di nettare. Lo studio si è svolto presso il Laikipia District e ll Tsavo National Park, entrambi in Kenya. L'elefante è attualmente presente in 37 diversi stati dell'Africa, potendo contare su una popolazione complessiva di almeno mezzo milione di individui. L'elefante della savana costituisce, in particolare, la più grande tra le specie di elefanti del nostro pianeta.
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