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Banca: home banking sì, ma gli anziani preferiscono lo sportello

31/08/2010

Nonostante la crescita, nell'uso dell'internet banking, i clienti, specie quelli in età più matura, rimangono affezionati allo sportello, quando è il momento di gestire il proprio conto bancario. Ma cresce anche il fenomeno di un utilizzo "misto" delle varie modalità: canali tradizionali (sportelli e promotori) e quelli fai-da-te (Internet banking, call center, ATM e aree self service). Dall’ultima indagine Abi-Gfk Eurisko, emerge l'identikit del cliente che ama il rapporto di persona allo sportello: risiede soprattutto in un piccolo centro, è una persona matura (il 50 per cento ha oltre 45 anni), ha un livello di istruzione medio, e per lo più ha rapporti con un solo istituto di credito. Il 70 per cento dei clienti delle banche utilizza il canale tradizionale per dialogare con la propria banca e, in base all’operazione da svolgere, si avvale di almeno un canale a distanza. E sono circa sei milioni (21 per cento) i clienti delle banche italiane che prediligono il solo rapporto face-to-face, potendo relazionarsi con quasi 34 mila sportelli sul territorio nazionale. Questi ultimi, nonostante la sempre maggiore diffusione di internet, sono cresciuti, nell'ultimo anno di rilevazione, del 3 per cento rispetto all’anno precedente. Conquistato dalla tecnologia, circa il 6 per cento del totale dei clienti gestisce le proprie operazioni del tutto a distanza: via internet, tramite i call center o gli ATM.  I clienti assidui dell'home banking invece sono più presenti nei grandi centri, sono tendenzialmente giovani (il 64 per cento ha meno di 44 anni) e più istruiti, ma non più ricchi. In 5 anni, dal 2005 al 2009, l'uso dell'Internet banking è passato dal 12 per cento dei clienti al 28 per cento, con un incremento del 133 per cento.

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