Piovono raccomandate agli invalidi di tutta Italia, da parte dell'Inps, che dà loro 15 giorni di tempo per inviare la documentazione che provi lo stato di invalidità. Nell’ambito del Piano di verifica delle invalidità civili previste dalla "Manovra correttiva" 2010, l'ente sta procedendo all’invio di comunicazioni indirizzate a un campione di circa 100 mila invalidi, in riferimento al solo anno corrente. Lo scopo è quello di verificare le indennità riconosciute e procedere, in caso di responso negativo, alla revoca delle conseguenti agevolazioni previste. La richiesta dell’Inps è quella di inviare la documentazione comprovante l’invalidità entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata. Le regole di tale procedura sono spiegate nella Circolare n. 76 del 22 giugno 2010. Una volta inviata la documentazione completa, l’Inps procederà alla verifica e potrà decidere: di confermare l’invalidità precedente, di chiamare a visita l’interessato o di revocare l’indennità. In quest’ultimo caso, l’invalido potrà ricorrere al giudice entro 180 giorni. Il mancato invio della documentazione non sarà però causa di revoca, ma comporterà solo la chiamata a visita. Eventualità che porta con sé numerosi vantaggi, tra cui quelli di comprovare la propria invalidità non solo con dei documenti ma anche di persona, oltre che di avere più tempo per reperire eventuale documentazione aggiuntiva.
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