Il premesso di soggiorno per studio potrà essere convertito in uno per lavoro anche nel caso di lavoratori con contratto a progetto, ma solo per quelli che si trovano già in Italia. Lo ha precisato il Ministero del Lavoro, con la nota 33612010. Lo straniero che passerà quindi dallo studio al lavoro con contratto di lavoro parasubordinato - tipo co.co.co. o a progetto - e che avrà un permesso di soggiorno ancora in corso di attività, potrà presentare regolare domanda ed ottenere il permesso per lavoro. La nota, spiega il Ministero, si è resa necessaria a causa della poca chiarezza sulla materia e della necessità di un orientamento uniforme in tutta Italia, considerato che la formula del contratto a progetto è sempre più diffusa, anche tra i lavoratori stranieri. Tale conversione sarà però subordinata ad alcuni fattori. In primis, non sarà applicata ai nuovi arrivi, ma solo a coloro che stanno già studiando regolarmente in Italia. Fanno eccezione alcune categorie, come ad esempio gli artisti di comprovata fama oppure gli imprenditori che svolgano attività che hanno ricadute positive sull’economia italiana. In secondo luogo, le conversioni potranno aver luogo entro certi limiti, a livello territoriale e sulla base dei "decreti flussi". Il contratto a progetto dovrà inoltre essere valutato e si dovrà accertare che si tratti effettivamente di lavoro autonomo.
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