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Previdenza: norme per proseguire il lavoro oltre la pensione

27/04/2010

Il lavoratore del settore privato che intende proseguire la sua attività oltre la pensione può decidere di ritardare l’epoca del pensionamento e migliorare in questo modo la propria posizione previdenziale. Pur avendo raggiunto il requisito anagrafico (65 anni per gli uomini e 60 per le donne) e quello contributivo (40 anni) per il pensionamento di vecchiaia, questo ha infatti la possibilità di comunicare all’azienda la sua volontà di proseguire 6 mesi prima della data di compimento del diritto alla pensione. L’attuale normativa offre alle donne che scelgono di proseguire oltre i 60 anni, un incentivo pari  a mezzo punto per ogni anno lavorato fino al compimento dei 65 anni. Per gli uomini non sono previsti incentivi poiché la loro normale età di pensionamento è di 65 anni. Ricordiamo che per sfruttare questa possibilità, riservata a coloro che vanno in pensione con le attuali regole del sistema retributivo, il lavoratore non deve essere titolare di altre forme pensionistiche a carico dell’Inps o di altri trattamenti sostitutivi.

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