"Dopo i fatti incresciosi degli ultimi giorni che hanno visto Stefania Boleso, responsabile marketing milanese, costretta a dimettersi di ritorno dalla maternità, non possiamo più far finta di niente. La Cisl propone l’apertura di un tavolo di confronto al Ministero delle pari opportunità, che veda coinvolti Enti locali e parti sociali per favorire la tutela, la salvaguardia, oltre che l'incremento del lavoro femminile nella società italiana". E' quanto ha sottolineato Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl, nel corso del convegno organizzato dalla funzione pubblica della Cisl, su donne, Pubblico impiego e crisi."In Italia - ha ribadito Ocmin - lavora in media, solo il 47 % delle donne; 7 milioni in età lavorativa sono fuori dal mercato, mentre al Sud, il tasso di occupazione femminile, crolla al 32%. I dati evidenziano che siamo di fronte a risorse umane e professionali tuttora sottoutilizzate. Ma recuperare terreno è possibile, anche e soprattutto attraverso una nuova stagione di modernizzazione della pubblica amministrazione Per salvaguardare il lavoro femminile e favorire l’occupazione - ha preseguito Ocmin - occorre soprattutto il potenziamento dei servizi alla famiglia, alla persona ed all’infanzia, attraverso l’utilizzo di strumenti come i voucher, i cosiddetti "buoni lavoro" e realizzare più asili nido. E’, infatti, stato stimato che se la disponibilità di posti negli asili nido raggiungesse il 33%, obiettivo fissato dalla Commissione Europea, il tasso di occupazione femminile potrebbe crescere di circa 7 punti percentuali.
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