Dal 1° gennaio 2010 gli automobilisti che intendono contestare una multa devono pagare un contributo unificato per ricorrere al giudice di pace. E’ quanto stabilisce l’articolo 212 della manovra finanziaria 2010, legge numero 191 del 23 dicembre 2009, approvata dal Parlamento italiano. La novità prevede che il cittadino per far valere le sue ragioni possa affidarsi al giudice di pace solo attraverso il pagamento di un contributo economico, che risulta variabile: 30 euro per contestare le sanzioni amministrative fino a 1100 euro, 70 euro per le sanzioni comprese tra 1100 e 2500 euro. A questi importi vanno aggiunti 8 euro per i diritti di cancelleria.
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