E’ raccolta troppo acerba per durare più al lungo sugli scaffali dei supermercati o viene da troppo lontano. Per il 75% dei consumatori italiani sono queste le cause principali della progressiva scomparsa dal mercato della frutta genuina di una volta. Da una ricerca della Coldiretti presentata al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, emerge infatti che la distribuzione moderna richiede ai produttori frutti acerbi, in grado di resistere ai lunghi trasporti, di mantenersi per più a tempo sugli scaffali e di adattarsi al confezionamento in sacchetti e cestini alla rinfusa. Tutto questo a discapito della qualità del prodotto. Ecco la classifica dei frutti a rischio estinzione e quasi del tutto dimenticati dagli italiani: l’azzeruolo (conosciuto solo dal 15%), la sorba (17 %), il corbezzolo (27 %), il corniolo (32 %), la pera volpina (38 %), la giuggiola (40 %), la mora di gelso (72 %), la carruba (75 %), la nespola (82 %) e il melograno (89%).
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