L’alimentazione e la masturbazione non incidono sui tempi dell’eiaculazione e non è possibile giudicare il rapporto sessuale, in particolare l’orgasmo e l’eiaculazione, in base a tempi predefiniti e validi per tutti. Sono alcune verità che emergono dal sito eiaculazioneprecocestop.it, realizzato dalla Sia, Società italiana di andrologia, che vuole fare un po’di luce sulle cause, le cure e soprattutto sfatare i falsi miti legati all’eiaculazione precoce, che secondo gli ultimi dati Sia colpisce un italiano su cinque. Il punto di partenza è che il piacere sessuale è una sensazione soggettiva, cioè non esiste un tempo giusto o un tempo sbagliato per godere: l’eiaculazione precoce, invece, è una patologia che si manifesta fuori controllo prima che si abbia la possibilità di avere un rapporto soddisfacente per sé e per la partner. Tra le false credenze la convinzione che esistano cibi afrodisiaci in grado di determinare la durata e la qualità di un rapporto sessuale oppure che la masturbazione maschile, prima di un rapporto, quando si avverte un forte desiderio, serva ad abbassare la soglia di eccitazione, accrescendo il controllo e prolungando l’amplesso; in realtà, questa pratica risulta inutile perché il livello del desiderio è solo una delle componenti che condizionano la latenza eiaculatoria.
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