Gli assegni intestatati a se stessi, per intenderci quelli che riportano la dicitura "a me medesimo", "m.m.", "a me stesso" e così via, possono essere girati, per l’incasso, solo a una banca o alle Poste. In pratica sono considerati non trasferibili e possono essere incassati solo da chi li emette senza la possibilità di girarli ad altri. È questa una delle novità sugli assegni contenuta nel Decreto legislativo numero 231 del 21 novembre 2007 in tema di antiriciclaggio. Un’ulteriore misura per garantire la sicurezza dei risparmiatori. In pochi inoltre sanno che se le nuove norme, in vigore da aprile 2008, non sono rispettate, sono state previste sanzioni amministrative e pecuniarie. Per esempio chi dimentica di scrivere "non trasferibile" sull’assegno che ha un importo uguale o superiore a 5000 euro, rischia anche una multa pari al 40% dell’importo trasferito. Chi invece non indica il codice fiscale o ne indica uno sbagliato, rende nulla la girata e non può incassare l’assegno. Di seguito il funzionamento e i vantaggi dell’assegno bancario.
Leggi anche
Link consigliato
Novità sugli assegni, guida del Ministero dell’economia e delle finanze (in formato .pdf)