All’apparenza ci troviamo di fronte un diario personale, un blog, un sito internet aggiornato costantemente da un autore che parla di sé o tratta degli argomenti più disparati. In realtà, se leggiamo per bene i post, notiamo che si tratta di una pubblicità e il testo è uguale o molto simile a quello delle e-mail spam che c’intasano la posta elettronica. Ecco, in questo caso siamo di fronte ad un vero e proprio splog, un blog fasullo messo in piedi da uno spammer per attirare i motori di ricerca vendendo prodotti finti e guadagnando reputazione nelle grandi reti di blogger. All’inizio gli spammer s’insinuavano nei blog altrui incollando link truffa nei commenti, adesso invece creano addirittura post pubblicitari e diventano famosi sul web. Per far fronte a questo problema i blogger possono segnalare post dal contenuto irregolare al gestore della piattaforma che li ospita.
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