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Lavoro: il diritto a cassa integrazione guadagni e mobilità

27/01/2009

Si tratta di aiuti economici per sostenere i lavoratori in caso di eventi che obbligano le aziende a ridurre o eliminare le retribuzione. Si tratta della cassa integrazione, ordinaria o straordinaria, e la mobilità. Vediamo le differenze.  La prima è una prestazione che scatta quando l’azienda si trova in una situazione di momentanea difficoltà e integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori sospesi o ad orario ridotto. E’ un modo per aiutare le aziende a riprendere l’attività produttiva normale ed evitare licenziamenti e può essere di due tipi. Ordinaria, quando la crisi aziendale è causata da eventi temporanei, come mancanze di commesse o eventi meteorologici, la ripresa è certa ed è finanziata solo con un contributo fisso a carico del datore di lavoro. Straordinaria, quando l’azienda deve affrontare processi di riorganizzazione, fallimento o liquidazione amministrativa; in questo caso c’è il finanziamento anche dello Stato. La mobilità è uno strumento non alternativo al licenziamento, come la cassa integrazione, ma di rioccupazione del lavoratore. E’ un sostegno economico che facilita, attraverso l’intervento dello Stato, il passaggio dei lavoratori licenziati da aziende in crisi ad altre con necessità di manodopera. Ricordiamo che per ogni lavoratore in mobilità, le aziende sono obbligate a versare all’Inps un contributo calcolato sulla base dell’indennità di mobilità del lavoratore. Di seguito maggiori informazioni sui requisiti di aziende e lavoratori per accedere a questi sostegni economici.

 

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