"Le notizie relative alla crescita inflattiva dei beni di largo consumo ed in particolare di quelli alimentari, mediamente sopra il 5%, e in alcuni casi anche molto sopra, segnalano l’urgente e drammatica necessità di affrontare il tema dei redditi da lavoro dipendente e delle pensioni". Gianni Baratta, Segretario confederale della Cisl commenta i dati sulla crescita dei prezzi dei beni di primo consumo diffusi dall’Istat. "La bassa crescita del Pil, i bassi salari e l’aumento dell’inflazione stanno determinando una miscela esplosiva dove i consumi saranno drasticamente ridotti. Solo un’iniziativa economica ampia, capace di rimettere in moto gli indicatori economici italiani, può invertire una tendenza che in questo momento ci colloca tra i Paesi a più bassa crescita del prodotto interno lordo. Il tema della difesa dei redditi da lavoro dipendente e delle pensioni - sottolinea Baratta - vanno attuati da subito con l’utilizzo di risorse per aumentare le detrazioni e dare così respiro ai tanti, troppi bassi redditi. La riforma del modello contrattuale che vogliamo chiudere presto - puntualizza il sindacalista - dovrà stimolare ancora di più la contrattazione integrativa, affinché la ricchezza prodotta nelle aziende e nei territori possa essere distribuita diversamente fra capitale e lavoro, migliorando le prestazioni economiche dei lavoratori. Rimane aperto il tema della competitività del sistema Paese - conclude Baratta - all’interno del quale la formazione, la scuola, il welfare, i giovani, la ricerca e l’occupazione sono elementi determinanti per un recupero di un’Italia, che ogni giorno perde posizioni nelle classifiche mondiali. Speriamo che l’imminente prossima legislatura porti a migliori risultati".
Link consigliato