Non si possono inviare più messaggi pubblicitari sul cellulare a chi revoca il consenso al proprio operatore telefonico. Lo ha ribadito il Garante per la privacy su segnalazione di alcuni utenti. La legge stabilisce infatti che si possano inviare messaggi pubblicitari, sotto forma di sms, mms ed e-mail, solo dopo aver ricevuto il consenso informato, specifico e preventivo degli interessati. I dati custoditi dal gestore inoltre devono essere esatti e sempre aggiornati. Solo in questo modo gli utenti che revocano il consenso al loro operatore, possono essere ascoltati. Qualsiasi altro uso dei dati personali, diverso da quello precisato dal Garante nel provvedimento del 23 gennaio 2008, è illecito e può essere punito con la reclusione da tre a due anni.
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