Trasformare i consultori in punti di riferimento per i nuclei famigliari sul territorio e creare una rete di servizi che sostenga la famiglia nel quotidiano e metta in comunicazione le diverse realtà che se ne occupano, quindi anche i centri specializzati, le associazioni e i numeri utili per le persone in difficoltà. È questo l’obiettivo del Ministero delle politiche per la famiglia che ha destinato circa 100 milioni di euro alla riorganizzazione dei consultori familiari, alla qualificazione degli assistenti e l’abbattimento delle tariffe dei servizi per le famiglie numerose. Il 17 gennaio 2008 anche l’Umbria e l’Emilia Romagna hanno firmato l’accordo con il ministero, per il rilancio dei consultori. Queste regioni si sono aggiunte a Toscana, Veneto, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia e alla Provincia autonoma di Trento, che avevano già risposto all’appello del Dipartimento coordinato da Rosy Bindi.
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