Aumentano gli alimenti importati dai paesi esteri in Italia e non sempre sono verificate le norme da rispettare in merito alla loro provenienza. Per questo motivo il Ministero delle Politiche Agricole assume il compito di verificare la certificazione sui pomodori utilizzati per le salse nostrane. Infatti, la legge n. 57 del 9 marzo 2006 prevede l’obbligo di apporre sul concentrato di pomodoro l’etichetta riguardante la zona di coltivazione e la Regione di provenienza. In conformità alla normativa del decreto del 17 febbraio, la Coldiretti ha stabilito che dall’1 gennaio 2008 per prevenire l’esportazione cinese di un falso prodotto made in Italy bisogna indicare non soltanto il luogo di confezionamento ma anche il terreno sul quale sono coltivati i pomodori raccolti per la passata. I vincoli stabiliti all’interno della legge consentono di compiere controlli più rigidi anche sui beni derivati del pomodoro fresco, evitando così il commercio di alimenti dannosi per la nostra salute.
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