"Un atto vile, che condanniamo fermamente, e che tuttavia non fermerà l’azione della Cisl. Alla violenza si risponde con il dialogo". E’ il commento del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, all’indomani dell’attentato incendiario alla sede Cisl di Vicenza. Ieri mattina, ignoti hanno appiccato il fuoco alla porta d’ingresso degli uffici del sindacato, servendosi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, di un pneumatico dato alle fiamme e poi spinto verso l’entrata. Sui muri di fronte agli uffici della Cisl si leggono inoltre alcune scritte: "Abbattiamo l’asse Cisl-Confindustria", "Difendiamo il contratto" e "Ore 6.10 scusate il ritardo". Quello di Capodanno è il terzo attentato in pochi anni alla sede Cisl di Vicenza. "I reiterati episodi di intolleranza verso la mia organizzazione" – spiega Bonanni – "ci preoccupano moltissimo. E’ chiaro però che non ci faremo intimidire da nessuno. La Cisl, in ogni parte del Paese, continuerà ad impegnarsi per la tutela di lavoratori, giovani e pensionati. Mi rendo conto che per molti siamo una realtà scomoda. Una realtà che qualcuno vorrebbe indebolire. Ma non saranno questi atti di violenza a gettarci nell'angolo. "Sarebbe bene comunque" - continua il segretario generale della Cisl – "non esasperare il linguaggio, perché è in questo clima di contrapposizione ideologica che matura lo spazio per oscuri personaggi e per le loro provocazioni. A nome della segreteria confederale e di tutta l’organizzazione" – conclude Bonanni – "voglio esprimere con forza la nostra solidarietà ai dirigenti e agli operatori della Cisl di Vicenza".
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