L'ondata di calore appena passata è stata "una durissima prova" per gli anziani del nostro Paese. Nella prima metà di luglio sono aumentati considerevolmente gli arrivi nei pronto soccorso di tutta Italia degli over 75, per colpi di calore o disturbi da caldo. Ma, al momento, le temperature elevate sembrano aver fatto meno danni rispetto alla tragica stagione del 2003. "Questo sia perché il caldo è stato meno aggressivo e protratto ma anche per una maggiore attenzione alla salute degli anziani, che sono i più a rischio", spiega Nicolò Marchionni, presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg).
"Non abbiamo ancora una stima nazionale - dice all'Adnkronos Salute - su come sono andate precisamente le cose. Abbiamo segnalazioni dalle Regioni sugli accessi in pronto soccorso e sull'assistenza prestata. Ma, dopo i disastri del 2003, la protezione civile ha messo in atto un sistema di allarme, attraverso le autorità regionali, per allertare la popolazione a rischio e sensibilizzare, in particolare, i medici di medicina generale a consigliare ai propri pazienti, in maniera puntuale, le norme di comportamento giuste, come quelle di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, bere, usare condizionatori ventilatori". Sicuramente, oltre al caldo meno intenso, "le cose sono andate meglio anche perché c'è stata più sensibilizzazione, meno impreparazione, minore improvvisazione", dice il presidente della Sigg sottolineando che "il piano anti-calore ha funzionato".
Rispetto al passato, inoltre "c'è più sensibilità nell'''aggiustare' le posologie di alcuni farmaci nel periodo estivo, in particolare gli antipertensivi, che se non adeguatamente ridotti possono contribuire allo sviluppo di sincopi, malori". Per il futuro, però, bisognerà fare di più, "come ad esempio, avere l'accortezza che tutti gli ambienti di cura siano climatizzati. Oggi invece lo sono i grandi ospedali, ma non sempre le piccole strutture periferiche", aggiunge Marchionni che, a nome della Sigg, lancia un appello perché vengano attrezzate tutte le strutture sanitarie. "Climatizzatori e ventilatori, per gli anziani, sono strumenti di prevenzione", conclude.
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