Una sfida alle 'bionde' targata Bruxelles. La Commissione europea ha adottato oggi, dopo ampie consultazioni, una proposta di raccomandazione del Consiglio che sollecita tutti gli Stati membri a varare, entro il 2012, strumenti legislativi per proteggere i cittadini dall'esposizione al fumo di tabacco. Il tabagismo, ricordano da Bruxelles, rimane il maggiore fattore monocausale di decessi prematuri e malattie nell'Unione europea. Secondo stime, peraltro caute, 79 mila adulti, tra cui 19 mila non fumatori, sono morti nel 2002 nell'Ue a 25 a causa dell'esposizione al fumo di tabacco nelle loro case (72 mila) e sul posto di lavoro (7.300). "È mia ferma convinzione che ciascun cittadino europeo meriti di essere pienamente protetto dal fumo di tabacco - ha sottolineato Androulla Vassiliou, Commissario Ue responsabile per la salute - Tra il pubblico si registra un consenso generalizzato e noi ci adopereremo assieme agli Stati membri per trasformare questa aspirazione in realtà". Attualmente 10 Paesi dell'Ue, tra i quali anche l'Italia, dispongono di normative antifumo a carattere generale. Il Regno Unito e l'Irlanda hanno le disposizioni antifumo più rigorose e prevedono il divieto assoluto di fumare nei luoghi pubblici chiusi, sui trasporti pubblici e sul luogo di lavoro. La Bulgaria dovrebbe fare altrettanto nel 2010. Da una recente indagine Eurobarometro emerge che le politiche antifumo godono di una popolarità crescente: l'84% degli europei è favorevole a uffici e altri posti di lavoro chiusi senza fumo, il 77% è a favore di ristoranti smoke free e il 61% sostiene che i bar dovrebbero essere senza tabacco.
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