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37 milioni di italiani in partenza, mai senza farmaci in valigia

La 'carica dei 37 milioni'. Tanti sono gli italiani che quest'anno, secondo le previsioni, si metteranno in viaggio in cerca di relax lontano da casa. Mare o montagna, mete esotiche o spiagge dietro l'angolo, saranno in pochi a partire senza prima aver messo qualche farmaco in valigia. Secondo un'indagine diffusa oggi a Milano, l'87% degli aspiranti turisti mette al primo posto nella lista di cose da portare il kit medico dell'estate. I farmaci di automedicazione più gettonati? Gli antidolorifici, da cui non si separa il 61% dei vacanzieri, seguiti dagli antinfiammatori, irrinunciabili per il 60%. Mentre più di un italiano su due non dimentica mai di portarsi dietro un paio di prodotti per il primo soccorso: bende, cerotti e disinfettante. "Un kit incompleto", osserva la presidentessa dell'Associazione italiana donne medico, Ornella Cappelli, durante l'incontro promosso dall'Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione). "Per non farsi trovare impreparati - spiega - bisognerebbe avere in valigia anche una pomata per gli ematomi, una per lenire il prurito da punture d'insetto e in caso di scottature da sole. Infine, per scongiurare le emergenze gastrointestinali, uno dei disturbi del viaggiatore più diffusi, meglio portare con sé lassativi anti-stipsi e antidiarroici per il fenomeno inverso". Per aiutare gli italiani a costruire un kit di automedicazione su misura, l'Anifa ripropone online (sul sito www.anifa.it) la guida messa a punto con l'Unione nazionale consumatori, con i consigli e le schede sui disturbi più comuni dell'estate.  Poi, prosegue Cappelli, ognuno può personalizzare il proprio 'bagaglio medico' a seconda delle esigenze personali e della meta prescelta. Al mare, per esempio, "meglio non dimenticare un prodotto a base di ammoniaca" per lenire gli effetti del 'bacio della medusa', tanto più perché gli esperti ne hanno confermato un'invasione generalizzata. Chi è allergico non può non portare con sé antistaminici e, nei casi più gravi, la 'penna' di adrenalina. Più attenzione devono prestare le persone che convivono con patologie croniche (dagli ipertesi ai diabetici): in agguato per loro il rischio di interazioni fra i prodotti di automedicazione e i farmaci che assumono quotidianamente. "I medicinali senza obbligo di ricetta - ricorda l'esperta - vanno usati con cautela e responsabilità per disturbi percepiti come normali o noti. Dal dolore alle gambe dopo una lunga camminata alla diarrea dovuta al caldo e al cambio di alimentazione. Se però i sintomi non scompaiono dopo qualche giorno, è bene rivolgersi a un medico". Nessuno è esente da incidenti di percorso, più a rischio però sono i turisti 'fai-da-te' e i viaggiatori 'on the road'. Per i primi l'intestino potrebbe rivelarsi un 'tallone d'Achille'. Diverso il discorso per gli amanti delle 'traversate no stop'. Su tutti i centauri: "Chi sceglie di percorrere in moto lunghe distanze - avverte Cappelli - deve sapere che rischia di andare incontro a problemi di emorroidi. Il sole, il sellino che si surriscalda, possono rischiare di rovinare il viaggio. Il consiglio è di portarsi dietro un farmaco specifico. Ancora meglio prevenire il problema, mettendo nella tabella di marcia qualche giorno di riposo".

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