L'estate si avvicina e gli italiani pensano alle vacanze. Per informarli sulle regole salvasalute, dalla prevenzione delle punture d'insetto e dei colpi di calore alle vaccinazioni consigliate, fino alle norme 'scudo' contro la nuova emergenza influenza A/H1N1, torna per il terzo anno consecutivo il servizio di consulenza telefonica del Centro diagnostico italiano (Cdi) di Milano. Il 'filo diretto' con gli esperti, al numero 02-48317304, sarà attivo sempre dal 3 giugno al 30 settembre, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19 alle 21, ora italiana. Al solo costo della telefonata, riferisce una nota, gli specialisti del Cdi forniranno ai turisti le informazioni necessarie per viaggiare sicuri: dall'indicazione dei documenti sanitari da portare con sé alla lista degli alimenti da evitare, alla mini-farmacia da tenere in valigia. Inoltre, per chi sceglie mete esotiche a rischio di febbre gialla, al Cdi è possibile sottoporsi alla vaccinazione antimarillica. Nel 2008, ricorda il Cdi, più di 2 mila persone hanno interpellato il servizio di consulenza di medicina dei viaggi. Tra le mete più frequentate il Sud-est asiatico, il Sud America, l'Africa, l'America centrale e, in particolare, il Messico. E proprio a chi intende recarsi in questo Paese, 'culla' del nuovo virus di origine suina, Claudio Droghetti, medico specialista in Idrobioclimatologia medica e responsabile dell'Ambulatorio di medicina dei viaggi del Cdi milanese, raccomanda: "Anche se il numero delle persone contagiate dall'influenza A si sta riducendo, rimane sempre una situazione di emergenza sanitaria e quindi non si deve abbassare la guardia. Limitare la frequentazione di luoghi pubblici non arieggiati, lavarsi spesso e con cura le mani, rispettare le norme igieniche di base e appena si ha qualche sospetto rivolgersi a un medico o ad un ospedale, sono precauzioni semplici, ma importanti". Altri consigli e informazioni in merito sul sito del ministero degli Esteri. La maggior parte degli utenti del servizio offerto dal Cdi cerca chiarimenti sulle vaccinazioni obbligatorie, su quelle raccomandate e consigliate per le mete a rischio sanitario: dalla 'puntura' contro la febbre gialla alle vaccinazioni antitetanica, anti-epatite A, anti-meningite e persino anti-polio. Molte, poi, le domande sulla malaria: come si trasmette, quali sono le zanzare portatrici e quali i sintomi. "C'è molta disinformazione sulla profilassi - avverte Droghetti - cioè su quei farmaci utili a ridurre il rischio di malattia. Molti sono convinti che siano dannosi e che sia meglio contrarre la malaria piuttosto che avere qualche effetto collaterale delle medicine. Ovviamente non c'è nulla di più falso: la profilassi è un presidio sanitario collaudato che va seguito in maniera rigorosa", precisa. Tuttavia, continua l'esperto, "la prevenzione non si fa solo con i farmaci. Per metterci al riparo dalle brutte esperienze è sufficiente usare i sensi: vista, gusto, olfatto e il buon senso". Su questo principio si basano le 5 regole d'oro del buon viaggiatore: 1) Informarsi sul Paese dove si andrà, sui suoi rischi sanitari e su qual è il livello di assistenza sanitaria fornita: un'ottima fonte di notizie in questo senso è il sito web del ministero degli Esteri. 2) Se si è affetti da una qualche patologia, portare con sé le medicine della terapia che si sta seguendo. 3) Mettere in valigia una piccola farmacia da viaggio con almeno un antipiretico, un antibiotico a largo spettro e fermenti lattici. 4) Seguire una buona igiene degli alimenti, anche e soprattutto in quei Paesi dove i rischi sanitari sono maggiori: consumare cibi cotti e non crudi, mangiare solo frutta che si può sbucciare, bere latte di origine certa e acqua solo da bottigliette ancora sigillate. 5) Fare attenzione a cio che si indossa: bisogna sempre essere in grado di proteggersi, soprattutto negli ambienti più ostili, dal caldo, dal freddo e dalla radiazione solare troppo intensa. Promossi, quindi, l'abbigliamento a strati, ogni tipo di copricapo, e occhiali da sole. Infine, attenzione alle vacanze sportive: sono necessari allenamento e adattamento fisico. Chi conduce una vita sedentaria deve riflettere molto bene prima di intraprendere un trekking di una settimana con 5 ore di cammino ogni giorno.
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