E' stata inserita nella lista dei medicinali essenziali dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) la nuova terapia NECT (a base di Nifurtimox-Eflornitina) contro la malattia del sonno. Una patologia mortale che minaccia nell'Africa sub-sahariana 60 milioni di persone. La lista dell'Oms è basata sul documento presentato dall'organizzazione no-profit di ricerca per le malattie dimenticate DNDi (Drugs for Neglected Diseases iniziative) e sostenuto da Medici senza frontiere (Msf) ed Epicentre, il centro di ricerca affiliato ad Msf. Secondo l'Oms, la terapia NECT può essere utilizzata da subito sui pazienti e rappresenta una buona opportunità per migliorare la gestione dei casi di malattia del sonno. L'Oms ha già previsto l'arrivo di questo nuovo trattamento e si occuperà di assicurare ai malati l'accesso alla terapia, organizzando corsi di formazione e fornendo i farmaci e gli strumenti necessari agli stati colpiti da malattie endemiche. La NECT, basata sulla assunzione contemporanea di nifurtimox per via orale e di eflornitina per via endovenosa, è utilizzabile grazie a donazioni all'Oms da parte della Sanofi-Aventis per l'eflornitina e della Bayer per il nifurtimox. Recentemente è stata completata una fondamentale fase di studio (la terza), durata 5 anni, durante la quale si è confrontato l'utilizzo della NECT con l'utilizzo della sola eflornitina, grazie alla partnership fra Epicentre, MSF, DNDi, lo Swiss Tropical Institute e i programmi nazionali di controllo della malattia del sonno della Repubblica del Congo e della Repubblica Democratica del Congo. "La NECT è fondamentale nel nostro impegno di assistenza dei pazienti colpiti da questa patologia mortale", ha spiegato il presidente internazionale di Msf, Christophe Fournier. "E' necessario - aggiunge- che questo efficace trattamento venga reso disponibile urgentemente per sostituire l'attuale terapia che provoca la morte di un paziente su 20".
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