Meno sale, più verdura cruda e tanta acqua per combattere a tavola il problema delle gambe pesanti e altri disturbi legati all'insufficienza venosa. Sono i consigli di Pier Luigi Rossi, specialista in Scienza dell'alimentazione e primario all'ospedale San Donato di Arezzo, in occasione della campagna 'Più salute alle gambe' al via da domani, organizzata dalla Società italiana di flebolinfologia (Silf) in collaborazione con l'Associazione internazionale 'Donna Salute - Salute Donna' e Federfarma per far conoscere meglio l'insufficienza venosa e le strategie per combatterla, sensibilizzando sulla diagnosi precoce. Una corretta alimentazione, dicono gli esperti, è uno dei pilastri per contrastare la malattia. "È importante - consiglia Rossi - ridurre il sale e, soprattutto, bere molta acqua ricca di minerali, consumare verdura cruda e 2-3 frutti al giorno. Il sodio, cioè il sale, causa ritenzione idrica perché i muscoli, con l'avanzare dell'età, perdono tono e, di conseguenza, acqua, che viene portata al di fuori delle cellule a causa del sodio. Minerali come magnesio, potassio e calcio, al contrario, fanno in modo che il muscolo trattenga l'acqua all'interno delle sue cellule". Il consiglio è bere un bicchiere di acqua minerale con un residuo fisso superiore a 500 mg/l ogni ora durante il giorno. E per riattivare la circolazione e contrastare la perdita di
tonicità, via libera alla ginnastica del momento. "Il Pilates è adatto alle donne di tutte le età - spiega Patricia Medros, istruttrice di Pilates a Roma - perché, rispetto all'attività fisica tradizionale, è intelligente, utilizzando la gravità a vantaggio delle gambe e della circolazione. Il Pilates tonifica i muscoli in modo efficace e
profondo allungandoli, senza aumentare la massa corporea e senza sovraccaricare le gambe e le vene". La bellezza delle gambe è importante anche sul piano psicologico. "Le gambe si identificano con il potere seduttivo - spiega Marinella Cozzolino, presidente dell'Associazione italiana di sessuologia clinica - e rappresentano un richiamo sessuale secondario, cioè inferiore a seno e labbra, ma importante, al pari dei capelli. Si pensi al potere dell'accavallamento delle gambe. Non a caso - continua la specialista - le donne con difficoltà nella sfera sessuale si vedono le gambe troppo grosse, quasi a difesa a livello inconscio dell'area genitale. Dall'altra parte, invece, donne che curano le proprie gambe sono donne sicure della propria femminilità".
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