Occhio ai numeri, meglio se scritti. I ricercatori della Sapienza hanno scoperto perché visualizzare mentalmente i calcoli può indurre in errore. Se chiediamo a un 'corposo' campione di persone di stabilire il più velocemente possibile il numero che si trova a metà dell'intervallo tra uno e sette, la risposta più frequente è cinque, non quattro (come sarebbe corretto). I ricercatori della Sapienza, coordinati da Fabrizio
Doricchi della facoltà di Psicologia I, in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia, hanno dimostrato che nelle operazioni a mente vengono commessi degli errori che si ripetono in maniera sistematica. Da cosa dipende questo fenomeno? È ormai noto in ambito neurologico e psicologico che per paragonare mentalmente quantità numeriche, le persone fanno ricorso a una strategia visuo-spaziale consistente nel collocare i numeri su una "linea mentale" orizzontale simile a un righello scolastico. Su tale linea mentale, le quantità più piccole sono posizionate alla sinistra di quelle più grandi. I ricercatori hanno scoperto che gli errori indotti dall'uso del 'righello' mentale non sono casuali, ma derivano dal raggruppamento dei numeri simbolici entro le decine. In altre parole, le persone tendono a spostare sistematicamente i centri degli intervalli numerici verso il centro della decina alla quale tali intervalli appartengono o, nel caso di intervalli più brevi (come ad esempio 1-5), verso l'inizio sinistro della decina. Questi risultati "mettono in luce gli effetti che il successo culturale del sistema simbolico numerico decimale ha prodotto sulla rappresentazione visuo-spaziale non-simbolica delle numerosità - spiegano i ricercatori - una rappresentazione che l'uomo condivide con i primati e con altre specie". La ricerca è stata presentata sul numero di marzo della rivista 'Current Biology' e rappresenta lo sviluppo di risultati già pubblicati dallo stesso gruppo di ricerca su rivista 'Nature Neuroscience'.
www.intrage.it non è responsabile della notizia inserita in questa pagina