Stavolta non è la semplice dipendenza da consolle a preoccupare le mamme e i papà. La passione per i videogame può trasformarsi in una vera e propria malattia, con segni visibili, ovvero dolorose lesioni sulle mani, per chi dalla consolle non riesce proprio a staccarsi. A lanciare l'allarme, sulle pagine del British Journal of Dermatology, gli esperti dell'ospedale universitario di Ginevra che parlano di una nuova patologia,
senz'altro figlia dei nostri tempi, che etichettano non a caso 'idradenite sui palmi da PlayStation', prendendo in prestito il nome di uno dei videogame più gettonati del pianeta. La prima diagnosi su una ragazzina di 12 anni arrivata in ospedale con dolorisissime lesioni sui palmi delle mani. Si trattava di un caso di idradenite atipico, poiché solitamente questo disturbo si accompagna a sanguinamenti e lesioni sui palmi di piedi e mani. E si presenta, per di più, nei bambini che hanno preso parte a un'attività fisica intensa, come un duro allenamento di jogging. Ma i piedi della ragazza erano immacolati, e inoltre la 12enne non si era dedicata a nessuno sport di recente. Ma i genitori della teenager hanno raccontato che negli ultimi tempi la giovane passava ore e ore incollata alla PlayStation, e anche quando le mani avevano iniziato a darle problemi era andata avanti con la consolle, incurante di lesioni, sanguinamenti e dolori. A questo punto i dermatologi hanno tirato le somme: il problema era causato dal continuo pigiare sui tasti e dalla sudorazione aumentata dal calore della presa e dalla tensione per il gioco. Dopo la tendinite acuta etichettata da alcuni addetti ai lavori 'Wiitis', dal popolarissimo gioco della Nintendo, gli studiosi pensano che ora una nuova malattia da consolle potrebbe allungare l'insolita lista.
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