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Con super-piogge triplicate malattie da raffreddamento

La stagione invernale è iniziata da poco più di due settimane, ma in Italia le vittime di malattie da raffreddamento "sono già triplicate". Tra queste anche persone sane, giovani, che non rientrano tra i cosiddetti soggetti a rischio. La colpa? Soprattutto delle piogge incessanti che, mai come quest'anno, si stanno abbattendo sul nostro Paese. "Piogge che, associate a un clima rigido, provocano sul nostro corpo bagnato o umido, un raffreddamento molto rapido, uno stress termico che danneggia soprattutto l'apparato respiratorio". E' la 'fotografia' scattata da Luigi Allegra, direttore del dipartimento toraco-polmonare e cardiocircolatorio dell'Università Statale di Milano, che mette in guardia i cittadini sui pericoli della pioggia, associata al freddo, per la nostra salute. "Quest'anno - spiega Allegra all'ADNKRONOS SALUTE - le prime stime fanno registrare un vero e proprio boom di malattie da raffreddamento: rinite, laringite, faringite, tracheite, bronchite, polmonite. Tutti disturbi che - precisa l'esperto - non hanno nulla a che fare con l'influenza". Il fenomeno sembra avere una spiegazione, per così dire, matematica. "Considerata la correlazione tra queste malattie, il freddo e l'umidità, non sono affatto sorpreso da queste prime stime. Se negli passati, ad esempio, si registravano 15 giorni di pioggia, la possibilità di avere a che fare con questo tipo di disturbi era pari a 15. Se quest'anno i giorni di pioggia sono diventati 45, la possibilità di ammalarsi è triplicata. Non solo per i soggetti più a rischio, come gli anziani, ma anche per i più giovani. Soprattutto i ragazzi delle grandi città che utilizzano spesso scooter, moto, o biciclette. Questi, anche se godono di ottima salute, se non protetti in maniera adeguata possono - conclude l'esperto - andare incontro a questo tipo di problemi".A mettere in guardia gli amanti delle due ruote è anche il presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), Claudio Cricelli, che invita a proteggersi dalla pioggia. "E' necessario - spiega - che i nostri indumenti siano sempre asciutti. Chi utilizza lo scooter è bene quindi che indossi indumenti impermeabili o, come facevano i vecchi ciclisti, si protegga il torace con fogli di giornale. Un consiglio ormaisuperato - precisa il presidente della Simg - visto che esistono giacche e soprabiti in goretex che proteggono al 100%". Il vero problema non è infatti la pioggia in sè, "evento climatico a cui il nostro corpo si adatta", ma i vestiti bagnati che indossiamo e che raffreddano il nostro corpo. "L'organismo - conclude Cricelli - è così costretto a pompare più sangue per riscaldarlo, e questo veloce riequilibrio termico, mette sotto stress sia l'apparato cardiocircolatorio che quello respiratorio".

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