Brutti voti al compito in classe di matematica, biologia o chimica? Se gli studenti sono scarsi nelle materie scientifiche, non vuol dire che per questo sia a rischio la competitività e la capacità d'innovazione dell'economia di un Paese. A tranquillizzare genitori ed economisti, almeno quelli statunitensi, è uno studio pubblicato su 'Nature' da Hal Salzman dell'Urban Institute (Washington) e Lindsay Lowell della Georgetown University (Washington). I ricercatori sono convinti che porre troppa enfasi sui risultati dei ragazzi in questi test, abbia l'effetto negativo di non comprendere le ragioni alla base delle difficoltà dei giovanissimi e di soverchiare inutilmente il mercato del lavoro del settore scienza e tecnologia. Discorso diverso per gli studenti europei, almeno secondo una tesi presentata su 'Nature' da Andrew Moore: nel vecchio continente i manuali hanno troppo a lungo ignorato il contributo della scienza molecolare alla moderna biologia. "Risultato: gli studenti lasciano la scuola senza capire quanto sia sostenuta da prove la teoria evoluzionistica. E, peggio ancora, le loro convinzioni sono facile preda degli argomenti speciosi portati avanti dai movimenti antiscientifici".
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