Più vicini ai cittadini per migliorare l'assistenza. E' questo l'obiettivo dell'infermiere di famiglia, già presente in altre aree dell'azienda Usl di Bologna e che dal 2 maggio sarà attivo anche nel distretto di San Lazzaro di Savena nel nucleo di Cure Primarie di Monterenzio e Ozzano. La sperimentazione di questa nuova figura assistenziale, già avviata a Crevalcore, Molinella, Valle del Setta e Quartiere Borgo Panigale a Bologna - spiega una nota dell'azienda sanitaria bolognese - nasce per garantire la presa in carico della persona e della sua famiglia e la continuità delle cure. L'infermiere di famiglia, in stretta collaborazione con il medico di medicina generale, aiuta il paziente e la sua famiglia ad adattarsi ad una condizione di malattia e disabilità cronica, garantisce la continuità assistenziale, la presa in carico, l'adesione al piano di cura e di assistenza e facilita il raccordo e l'integrazione dei professionisti coinvolti nel processo di cura. L'infermiere di famiglia si impegna a rilevare e valutare i bisogni di salute e a realizzare interventi informativi-educativi. Sarà disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 13.30.
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