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In India batte primo cuore artificiale dell'Asia

Batte in India il primo cuore artificiale dell'Asia. Il trapianto è stato eseguito, con successo, all'ospedale di Bangalore, polo 'hi-tech' del subcontinente. L'intervento è stato eseguito il 20 marzo su un uomo di 54 anni, colpito da infarto nel 2003 e poi costretto ad abbandonare il lavoro per il suo stato di salute, nonostante fosse stato sottoposto a bypass. I chirurghi sono rimasti in sala operatoria 4 ore, assistiti e guidati da un'equipe di camici bianchi americani. L'apparecchietto, 60 millimetri di diametro e 298 grammi di peso, viene impiantato nella parte bassa del petto, subito sotto il cuore. E' connesso a una batteria esterna e deve essere ricaricato ogni 4 ore. E' in grado di pompare, dal muscolo cardiaco all'aorta, 10 litri di sangue al minuto. In Usa e in Europa questa nuova generazione di cuori artificiali batte nel petto di 220 pazienti, a cui è stato impiantato negli ultimi 8 anni, ma per l'India, e per l'Asia, si tratta del primo. L'uomo con il cuore nuovo adesso sta bene: ''Posso camminare e salire le scale: prima ero spossato dopo appena sei gradini. E sto pianificando anche di tornare a lavorare'', ha raccontato al Times of India. Da quando è stato condotto l'intervento, l'ospedale di Bangalore è stato subissato dalle richiesta di oltre 100 pazienti, da altri Stati dell'India ma anche dall'estero, compresi Paesi occidentali in cui il costo dell'operazione è molto più alto.

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