La crisi economica pesa anche sulla salute dei piedi degli italiani. "La mancanza di denaro porta sempre più spesso i pazienti, specie gli anziani, a trascurare i disturbi e rimandare il più possibile visite e trattamenti, così ci ritroviamo sempre più spesso di fronte problemi molto gravi". Parola di Mauro Montesi, presidente dell'Associazione italiana podologi, che in vista del XXIII Congresso nazionale di Podologia (a Roma dall'11 al 13 aprile) ricorda il caso di un paziente diabetico. "Non avvertiva il dolore al piede e rimandava il controllo. Così non si era accorto che un sassolino gli si era infilato nell'ulcera, infettandola. Una trascuratezza - ammonisce il podologo - che può avere conseguenze gravissime, specie nei pazienti anziani con lesioni più gravi". Secondo lo specialista è urgente una soluzione per aiutare quanti non hanno molte disponibilità economiche, specie se diabetici, per tenere lontano lo spettro dell'amputazione. "Chiediamo, per le fasce più deboli con diabete, di inserire nei Lea l'assistenza podologica. Aiutare queste persone a prevenire problemi gravi alla lunga - assicura all'ADNKRONOS SALUTE - si tradurrà in un risparmio per il Servizio sanitario nazionale". Nel Belpaese le estremità sono trascurate anche anche sotto un altro aspetto. "Si sa troppo poco dello stato di salute dei piedi degli italiani. Per questo - aggiunge Montesi - al nostro Congresso presenteremo un programma informatico generale, pensato per la raccolta di tutti i dati rilevati negli studi podologici". Obiettivo: fotografare i disturbi dei cittadini, dal bambino all'anziano, per poter pensare a una prevenzione davvero mirata.
www.intrage.it non è responsabile della notizia inserita in questa pagina