Come diminuire il consumo di alcol fra giovanissimi? In nessuna società del passato gli adolescenti hanno bevuto tanto. Secondo un editoriale del Lancet la maggiore responsabilità è dei genitori, che non insegnano ai loro figli ad avvicinarsi agli alcolici in modo sicuro. Le ubriacature frequenti, il binge drinking, o 'alzare troppo il gomito' prima dei 13 anni sono tutti indicatori di un pattern di comportamento "diffuso e pericoloso per la salute". Attualmente il 27% dei quindicenni inglesi ammette di aver bevuto nell'ultimo mese almeno 5 bicchieri in un'unica 'seduta', mentre nel 1995 era il 22%. Il continuo aumento del bere tra giovanissimi, secondo i ricercatori, può portare a "morti accidentali, suicidio, comportamenti violenti, rapporti sessuali non protetti, dipendenza e malattie del fegato. Ma - proseguono gli autori - circa la metà dell'alcol consumato dai giovani arriva dalle case dei genitori. Supermercati, birrerie e locali forniscono il resto". Molte sono le misure che possono aiutare: aumentare i prezzi delle bevande, ridurre gli orari di vendita e separare le aree dove si possono aquistare le bottiglie, abbassando la disponibilità del prodotto. I bar dovrebbero usare bicchieri più piccoli e ridurre la concentrazione alcolica nei cocktails. In alcuni Stati degli Usa per esempio, hanno abbassato l'età legale per il consumo di alcolici dai 21 ai 18 anni e si è subito verificato un aumento degli incidenti stradali. "Ma non si può lasciare il problema al governo o ai baristi e proprietari di locali, le famiglie devono avere un ruolo fondamentale nel controllare e aiutare il loro figli. L'obiettivo - puntualizzano ancora - è creare una cultura del bere con moderazione, durante i pasti, imparando ad apprezzarne le caratteristiche". In fondo il bere, ricordano, in molte culture è parte del raggiungimento della maturità. "L'alcol è troppo disponibile e a buon mercato - conclude l'editoriale - in molti ambienti l'ubriachezza non indigna nè stupisce più; anzi è spesso tollerata, ignorata o addirittura celebrata. La relazione con l'alcol deve cambiare fra i ragazzi - ammoniscono gli esperti - cominciando proprio 'a casa'".
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