Ben 800 ultracentenari in buona salute popolano l'isola di Okinawa, piccolissimo pezzo di terra al largo del Giappone: nella loro vita hanno mangiato tanto pesce e verdure senza esagerare con le calorie, non hanno mai usato sale nei loro piatti ma spezie benefiche, hanno fatto tanto movimento fisico perché sono in maggioranza pescatori o contadini e soprattutto non hanno subìto alcuna pressione sociale né stress. Ribattezzata 'isola dei centenari', Okinawa vanta il primato mondiale di 'supernonni': sono circa 50 ogni 100 mila abitanti. E se si pensa che in Sardegna, la seconda isola più 'vecchia' del mondo, l'incidenza è di 20 per 100 mila, si comprende subito la straordinarietà di questo luogo, che nasconde il segreto dell'elisir di lunga vita. Segreto a lungo studiato da Craig Willcox, antropologo e gerontologo docente della Okinawa International University, autore insieme al gemello Bradley, internista e geriatra, e al cardiologo Makoto Suzuki, di un volume in cui si descrive la 'favola' del popolo più longevo della terra, frutto di 25 anni di ricerche ed edito da Sperling&Kupfer. "Escludendo il fattore genetico, già riconosciuto come molto importante da studi precedenti - svela all'ADNKRONOS SALUTE Craig Willcox - il segreto di Okinawa è un perfetto equilibrio fra i quattro pilastri fondamentali del viver sano e a lungo: la dieta equilibrata, lo sport, il benessere psicologico e quello sociale. In particolare, in questa isola l'apporto calorico è molto ridotto e al contrario i cibi sono molto nutrienti e ricchi di flavonoidi, acidi grassi omega 3 e sostanze antiossidanti: si consuma moltissimo pesce, soia, ma anche ottime verdure locali e tanto the verde al gelsomino, toccasana contro i tumori. Lo sport, poi, fa parte della vita di queste persone da secoli: non vanno certo in palestra o a giocare a tennis, ma svolgono per tradizione mestieri 'pesanti' e che richiedono movimento. Infine - sottolinea - è gente che vive in perfetta armonia all'interno del proprio tessuto sociale, con una fitta rete di relazioni con familiari e amici, e dove le donne sono riconosciute come pari agli uomini e in alcuni casi anche superiori: le leader spirituali di Okinawa sono appartenenti al 'gentil sesso'. In sintesi, non subiscono la pressione sociale e non sono 'malati di fretta' come noi occidentali".
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