Il lavoro di cura dei familiari dei malati va riconosciuto. "Il fondo per la non autosufficienza potrebbe essere usato anche per finanziare i congedi parentali per l'assistenza dei propri famigliari riconoscendone i contributi figurativi". Lo ha detto il ministro della Famiglia Rosy Bindi, intervenuto alla prima Conferenza nazionale sulle cure primarie che si è chiusa questa sera a Bologna. Per la Bindi, infatti, "così come si finanzia la rete dei servizi pubblici e si danno contributi per l'assistenza familiare, si può anche sostenere il lavoro di cura delle persone care". Una proposta che era già contenuta "nel disegno di legge di modifica dei congedi parentali, in cui c'è un esplicito riferimento - spiega Bindi - al lavoro di cura". Ma il ministro della Famiglia non esclude che il progetto possa trovare spazio nel programma del Pd. "Il Paese - ha concluso - deve decidersi a riconoscere il lavoro di cura come parte integrante della rete dei servizi alla persona".
www.intrage.it non è responsabile della notizia inserita in questa pagina