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Sud Italia record in Ue per morti da malattie cardiovascolari

'Maglia nera' per il Sud Italia, ai primi posti per numero di morti da malattie cardiovascolari in Europa. A condividere il 'primato negativo' Portogallo, Grecia e regioni meridionali della Spagna. Sono i dati dell'European Society of Cardiology e dell'European Heart Network che verranno presentati oggi a Brussels durante il meeting dei membri dell'European Parliament Heart Group. Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con più di 2 milioni di decessi l'anno e una spesa annua pari a 192 miliardi di euro. Ma nei Paesi in cui sono state attuate politiche di prevenzione, come Finlandia e Stati dell'Europa occidentale, si registra un'inversione di tendenza. L'European Parliament Heart Group, creato a ottobre 2007 grazie a una risoluzione del Parlamento europeo, ha come obbiettivo la creazione di iniziative per incentivare la prevenzione in tutta Europa dei disturbi cardiovascolari. E' ormai accertato che uno stile di vita corretto come smettere di fumare, un'alimentazione sana e l'attività fisica possono prevenire le malattie cardiovascolari. Nei Paesi dove si è attuata una forte campagna di prevenzione, come la Finlandia e le Nazioni più a ovest si è riuscito a ridurre sia la mortalità che i costi sanitari. "Le morti premature per malattie cardiovascolari sono evitabili - dichiara Susanne Logstrup dell'European Heart Network - e studi recenti mostrano come molti Paesi europei sono riusciti a ridurre la mortalità. Ora è compito dell'Unione europea estendere queste politiche vincenti a tutti gli Stati". Esistono vari progetti per fornire agli Stati membri strumenti utili per la sensibilizzazione pubblica. Tra gli altri: l'European Heart Health Charter e l'EuroHeart Project e le Linee guida europee per la prevenzione nella pratica clinica. Progetti molto utili, a detta degli esperti, tutti concordi sul fatto - provato anche dalle statistiche - che 'non fare nulla' in materia di prevenzione ha un costo economico e di vite umane.

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