Sempre più grassi e malati. Per gli italiani che vivono al Sud è finita la pacchia. La tanto decantata qualità della vita degli abitanti del Mezzogiorno ha perso smalto e ora chi vive nelle Regioni meridionali non solo acquista chili di troppo e mangia male, ma si ammala anche di più che in passato. A svelare il quadro tutt'altro che roseo è il rapporto Osservasalute, presentato oggi a Roma all'università Cattolica. Se, in generale, in Italia la percentuale di obesità passa dall'8,5% al 9,9%, la pancia degli italiani cresce però più al Sud. Le persone sovrappeso sono oltre il 38% in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Gli obesi sono il 12% in Basilicata e il 12,9% in Puglia. Il fenomeno, ancorché preoccupante, è più contenuto al Nord. In Piemonte gli italiani sovrappeso sono il 31,4% e gli obesi l'8,3%. Percentuali che rispettivamente scendono al 30,8% e al 6,6% in Valle d'Aosta e al 29,8% e all'8,5% in Lombardia. E al Sud, paradossalmente, si mangia anche meno frutta e verdura che al Nord. In particolare rispetto al Nordest dove è maggiore la percentuale di italiani che ogni giorno mette in tavola almeno cinque porzioni tra frutta e verdura. Questi dati si traducono anche in termini di salute. Le malattie cardiovascolari, il principale killer dei Paesi sviluppati, fanno registrare aumenti maggiori proprio al Sud. E anche sul fronte della lotta ai tumori le differenze, un tempo esistenti tra settentrione e meridione, si stano attenuando. Per quanto riguarda gli uomini, a fronte di una riduzione dell'incidenza al Nord (Veneto e Lombardia soprattutto), si registra un aumento in Basilicata e Campania. Per le donne la situazione appare in peggioramento su tutto il territorio nazionale, anche se con crescita più accentuata in Campania, Basilicata, Puglia e Sardegna.
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