Una gestione più solidale del fondo per la non autosufficienza, maggiore attenzione alle attività di volontariato svolte dagli anziani, interventi a 360 gradi per la prevenzione e la promozione di stili di vita adeguati. E ancora, riduzione delle liste d'attesa e rafforzamento dell'assistenza domiciliare. Sono solo alcune delle richieste messe nero su bianco nel "Patto con gli anziani", il documento politico elaborato da Federanziani in vista dell'Election day di aprile e presentato oggi a Roma. L'associazione, che da anni difende le ragioni e i bisogni degli anziani in Italia, ancora non ha deciso quale parte politica appoggiare alle prossime elezioni, e nella riunione di oggi ha chiesto a gran voce 'più fatti e meno promesse'. "Da sempre siamo apartitici - spiega Roberto Messina, presidente di Federanziani - e anche questa volta vogliamo restare fuori dai giochi politici". L'intenzione, per il momento, è di non affiancare alcuno schieramento. Nelle prossime settimane la Federazione incontrerà le forze politiche rendendo note "pubblicamente le nostre richieste - sottolinea Messina - perché non vogliamo fare guerre con la politica, ma cercare accordi e dialoghi". In questi anni l'associazione ha fatto tanto per i bisogni degli anziani "anche battendo i pugni sui tavoli - prosegue Messina - ma non sempre siamo stati ascoltati, eppure siamo riusciti ad attuare programmi di prevenzione e organizzare oltre 700 convegni in tutta Italia per informare gli anziani sulle nostre attività. Ora - tuona il presidente - è arrivato il momento di far sentire le nostre ragioni, con il dialogo e con gli accordi. Non possiamo più credere alle promesse, servono programmi messi nero su bianco". Al termine dell'intervento Messina ha annunciato che tra il 10 e il 15 marzo convocherà un'assemblea "nella quale verrà illustrato quanto emerso dalle trattative coi politici".
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