ADN Salute Notizie

Un milione di morti per fumo ogni anno in india, ma tbc uccide più di tumori

Un milione di morti l'anno: un bilancio impressionante per un vizio, quello del fumo, ormai messo alla gogna in Occidente, dove sempre più Paesi stanno introducendo leggi restrittive per gli amanti delle 'bionde', ma che è un problema molto sentito nelle aree in via di sviluppo, come l'India. Nella nazione di Gandhi, tante sono le persone che perdono la vita ogni anno per le sigarette, ma principalmente a causa della tubercolosi e meno dei tumori. Questo perchè le infezioni, spesso latenti, che affliggono centinaia di migliaia di persone, vengono aggravate dal fumo fino a che non divengono 'incontenibili'.

Un fenomeno - riporta uno studio pubblicato sul 'New England Journal of Medicine' e portato avanti dal Centre for Global Health Research di Toronto (Canada) - che si spiega anche con le abitudini diverse dei fumatori occidentali e indiani: se i primi preferiscono le sigarette 'industriali', gli altri, circa 120 milioni, sono 'patiti' dei cosiddetti 'bidis', foglie arrotolate e riempite con tabacco, senza filtro. Dunque, molto più pesanti. Inoltre, in India si accende la prima sigaretta da adulti, ma si fa più fatica a smettere: solo il 2% dei fumatori abbandona il vizio, di solito perchè ha i polmoni troppo malati per continuare.

 E proprio queste usanze giustificano la maggiore incidenza di morti per Tbc rispetto a quelle dovute al cancro. I tentativi di porre rimedio a questa vera e propria strage, ad esempio apponendo avvisi sui pacchetti di sigarette e di bidis sulla falsariga di quelli occidentali, è però contrastata dal desiderio del governo di proteggere i lavoratori del tabacco.

www.intrage.it non è responsabile della notizia inserita in questa pagina