Ieri sotto accusa per aumentare il rischio di aborto, la caffeina viene oggi riabilitata per le sue virtù protettive contro una malattia femminile diffusa e molto temuta: il cancro dell'ovaio. Uno studio Usa, pubblicato sul numero di marzo di 'Cancer', scagiona alcol e fumo, che non avrebbero alcun effetto sull'insorgenza di questo tumore, e addirittura evidenzia i benefici del caffè o di altre bevande a base di caffeina, che taglierebbero il rischio di cancro ovarico. Varie ricerche precedenti avevano puntato il dito su un potenziale legame fra fattori di rischio modificabili come fumo e consumo di caffeina e alcolici, con risultati contraddittori. Per fare chiarezza, l'equipe coordinata da Shelley Tworoger, della facoltà di medicina dell'università di Harvard, ha esaminato i dati del Nurses Health Study, che fa capo al Brigham and Women's Hospital di Boston, che coinvolge 121.701 infermiere statunitensi. La loro salute è stata monitorata dal '76, quando le donne avevano fra i 30 e i 35 anni, con questionari dettagliati ogni due anni. L'equipe ha esaminato l'associazione fra rischio del cancro dell'ovaio e fumo in 110.454 mila donne e fra le probabilità di questo tumore e consumo di caffeina o alcolici in altre 80. 253, tutte seguita dal primo giugno del '76 alla stessa data del 2004. Fra fumo e pericolo cancro non è emerso alcun legame causa-effetto, come pure per il consumo di alcolici, mentre i ricercatori hanno evidenziato un ruolo protettivo della caffeina.
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