Anno tragico in Campania per le ferite da 'botti' di fine anno alle mani. Sono stati 15 i pazienti, ricoverati al centro di riferimento regionale di chirurgia della mano, con traumi molto seri che hanno portato all'amputazione delle dita o dell'intera mano. Lo denuncia Umberto Passaretti, direttore del centro regionale campano di riferimento per la Chirurgia della mano e past president della Sicm (Società italiana di chirurgia della mano).
"Quest'anno - ha spiegato Passaretti all'ADNKRONOS SALUTE - abbiamo registrato un aumento dei ricoveri per traumi da esplosione nel nostro centro regionale. Ho cominciato ad operare il 31 sera, un ragazzo a cui ho dovuto amputare tre dita. In tutto abbiamo ricoverato 15 pazienti in gravi condizioni, oltre ai tanti medicati e mandati a casa con piccole ferite. ". Nella maggior parte dei casi si è trattato di amputazioni di più dita della mano. "Quasi tutti - ha concluso Passeretti - hanno lesioni che interessano il pollice, l'indice e il medio. Ma ci sono anche casi di amputazioni a livello del polso.
Tutti rischiano infezioni gravi perché nel trauma da esplosione l'onda d'urto che 'apre' la mano lascia penetrare materiale altamente infettante. E' una tipologia di trauma da 'guerra', con lesioni devastanti che spesso non permettono la ricostruzione, anche perchè l'esplosione porta via parte dei tessuti.
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