Intrage - licenziamento

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20 NOV
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licenziamento

Assegno di ricollocamento

Assegno di ricollocamento
Con l'assegno di ricollocamento, conosciuto anche come voucher di ricollocamento, i lavoratori in stato di disoccupazione possono accedere a corsi di formazione professionale organizzati dai centri per l'impiego. Ecco come fare

Il contratto a tutele crescenti: come funziona

Il contratto a tutele crescenti: come funziona
Il contratto a tutele crescenti, introdotto con il Jobs Act, abolisce gran parte delle garanzie sul licenziamento previste dall'articolo 18 per i contratti di lavoro a tempo indeterminato. Al posto del reintegro c'è un indennizzo economico, che cresce con l'anzianità di servizio

L'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi)

L'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi)
È in vigore ufficialmente dal 1 gennaio 2013 l'Aspi, la forma di protezione, per chi perde il lavoro, destinata a prendere il posto di istituti come la mobilità e la disoccupazione ordinaria, per tutelare un numero più ampio di lavoratori

Il Jobs Act in breve

Il Jobs Act in breve
I principali contenuti del Jobs Act, la legge voluta da Renzi per rendere più flessibile il mercato del lavoro e uniformare le tutele sia per chi l'occupazione ce l'ha, sia per chi la perde. Ecco tutte le novità, dalla riforma dell'articolo 18 alle misure a sostegno delle mamme lavoratrici

Il licenziamento nei vari Paesi europei

Il licenziamento nei vari Paesi europei
Ecco come funziona il licenziamento nei vari Paesi europei. Il punto principale di differenziazione sta nell'obbligo di reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa

Impugnazione del licenziamento

Impugnazione del licenziamento
Il licenziamento può essere impugnato dal lavoratore interessato nel caso in cui non lo ritenga giustificato oppure se il datore di lavoro non glielo ha comunicato in forma scritta

Licenziamento per giustificato motivo

Licenziamento per giustificato motivo
Il licenziamento, oltre che per "giusta causa", può essere legittimato dalla presenza di un "giustificato motivo", un caso nel quale il datore di lavoro è obbligato a darne preavviso. Inoltre ci sono due tipi di giustificato motivo: soggettivo e oggettivo

Licenziamento per giusta causa

Licenziamento per giusta causa
Il licenziamento per giusta causa scatta quando si verifica una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro. È uno dei pochi casi in cui il licenziamento è pienamente legittimo e dunque non si applica il 'reintegro' dell'articolo 18

Tutela lavoratore: reintegrazione o riassunzione

Tutela lavoratore: reintegrazione o riassunzione
In caso di licenziamento privo di forma scritta o senza giustificazione, il giudice deve ritenerlo illegittimo e dichiararlo inefficace, imponendo al datore di lavoro determinati obblighi verso il lavoratore, che cambiano a seconda della dimensione dell'azienda

L'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori

L'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori
L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sancisce che il licenziamento è valido solo se avviene per giusta causa o giustificato motivo, ma si applica solo alle aziende con almeno 15 dipendenti. Le sua modalità di applicazione sono state radicalmente riviste nel 2012

Licenziamento ad nutum

Licenziamento ad nutum
Per licenziamento ad nutum s'intende il caso in cui il datore di lavoro licenzia il lavoratore senza fornire alcuna motivazione e senza motivazione di giusta causa, ma con l'unico vincolo del preavviso. Si applica in vari casi, tra cui il lavoro domestico di colf e badanti

Controversie nel lavoro: l'arbitrato

Controversie nel lavoro: l'arbitrato
L'arbitrato è un istituto finalizzato a risolvere le controversie e le liti sul lavoro, in materie come permessi e ferie, qualifica e mansioni, progressioni e carriera o orario di lavoro, evitando di rivolgersi al Giudice di Pace e rimettersi ad un arbitro scelto dalle parti

Il preavviso di licenziamento

Il preavviso di licenziamento
Il periodo di preavviso, che datore e dipendente devono osservare prima di recedere unilateralmente dal contratto, è definito dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di categoria (Ccnl), per ogni livello di inquadramento, e varia anche in base all'anzianità di servizio

La riforma del lavoro

La riforma del lavoro
In sintesi i punti principali della riforma del lavoro voluta dalla ministra Elsa Fornero ed entrata in vigore nel 2012. Le nuove norme su licenziamento, disoccupazione, cassa integrazione, contratti e partite Iva