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25 SET
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Guida alle detrazioni per le spese mediche

Sanità In questo Canale:

Guida alle detrazioni per le spese mediche

A proposito di:

detrazioni spese mediche
Una panoramica completa dei benefici che il Fisco concede ai contribuenti e alle loro famiglie per compensare gli svantaggi derivanti dalla necessità di cure mediche, dalle detrazioni Irpef per i farmaci a quelle per i cosiddetti dispositivi medici
  • ​I contribuenti che sostengono spese per motivi di salute, possono usufruire di riduzioni dell’Irpef. Tali riduzioni si ottengono attraverso la dichiarazione dei redditi, sotto forma di detrazioni d’imposta.

    Le detrazioni d’imposta sono forme di sconto che si applicano alle tasse dovute: se il contribuente, in base ai propri redditi dell’anno, deve pagare una certa quantità di tasse, può sottrarre da tale importo le detrazioni.

  • Principi generali

    Per essere considerate nella dichiarazione, le spese devono essere state sostenute nel corso dell’anno per il quale essa viene presentata.

    Le spese devono inoltre essere state sostenute per curare direttamente chi presenta la dichiarazione dei redditi o i suoi familiari, come i figli o il coniuge.

    La detrazione spetta anche:

    • per le spese già rimborsate da una compagnia di assicurazioni, a seguito di polizze stipulate dal contribuente stesso o dal suo datore di lavoro, essendo i relativi premi non detraibili né deducibili;
    • per la quota di spese rimborsate per effetto di contributi per assistenza sanitaria che hanno concorso a formare il reddito.

  • Cosa si può detrarre

    I contribuenti hanno diritto a detrarre le spese sanitarie di qualunque tipo:

    • medico/generiche;
    • medico/specialistiche;
    • chirurgiche;
    • farmaceutiche;
    • di tipo riabilitativo, come ad esempio podologo, fisioterapista, logopedista, terapista della psicomotricità dell’età evolutiva eccetera, a condizione siano prescritte da un medico.

  • Come si calcola la detrazione

    Va utilizzata come base per il calcolo la somma totale delle spese sostenute nell’anno, dopo aver tolto una “franchigia” di 129,11 euro. Se l’insieme delle spese sostenute nell’anno non supera tale importo, non si ha diritto ad alcuna detrazione.

    La detrazione cui si ha diritto è pari al 19 per cento del totale delle spese. Tale detrazione si sottrae all’Irpef dovuto.

    Ad esempio, se una famiglia, nel corso dell’anno ha speso in tutto, per visite mediche e medicinali, 500 euro, dovrà effettuare il seguente calcolo:

    spesa detraibile dall’imposta = 19% di (500-129,11) = 19% di 370,89 = 70,47 €

    La franchigia non si applica alle persone con handicap, le quali possono detrarre l’intero ammontare delle spese sostenute.

    Se le spese dell’anno superano il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo.

  • Spese sostenute per i figli

    Quando l’onere è sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale è intestata la ricevuta della spesa. Se invece il documento è intestato al figlio, le spese devono essere suddivise al 50 per cento tra i due genitori. Se i genitori intendono ripartire la somma in misura diversa dal 50 per cento, devono annotare sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione.

    Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può sempre considerare l’intera spesa sostenuta.

  • Come di documentano le spese

    La documentazione delle spese è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita Iva. Gli scontrini dei farmaci devono anche attestare la natura, la qualità, la quantità dei prodotti acquistati.

    Il contribuente non deve allegare alla dichiarazione alcuna documentazione, che va però conservata in originale per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di richiederla.

    Per quanto riguarda i medicinali, è necessario riportare su un unico foglio l’elenco di tutti i prodotti acquistati nel corso dell’anno, in modo da costituire un’autodichiarazione valida ai fini fiscali.

    L’autodichiarazione deve essere accompagnata dagli scontrini di tutti i prodotti inclusi, più la fotocopia della prescrizione medica, in tutti i casi in cui quest’ultima era richiesta per l’acquisto. Tali documenti vanno esibiti in caso di controllo dell’Agenzia delle entrate. È consigliabile fotocopiare o scannerizzare entro un anno gli scontrini, perché col tempo si perde l’inchiostro.

  • Spese mediche già rimborsate

    In caso di spese mediche già rimborsate per effetto di contributi o premi, a loro volta deducibili o detraibili, si può scegliere tra due possibilità:

    1. detrarre la differenza tra le spese sostenute e quelle oggetto di rimborso;
    2. detrarre l’intero ammontare delle spese, salvo poi includere, nella dichiarazione, l’importo liquidato dall’assicurazione tra i redditi soggetti a tassazione separata.

  • Spese mediche sostenute all’estero

    Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette alle stesse regole di quelle effettuate in Italia.

    Eventuali spese di trasferimento e soggiorno, anche se sostenute per motivi di salute, non sono detraibili.

    La documentazione delle spese va conservata così come si fa per quelle sostenute in Italia, ma se è in lingua originale, essa va corredata da una traduzione in italiano libera – se dall’inglese, francese, tedesco o spagnolo – o giurata, se da altre lingue.

    L’indicazione valida per le spese sostenute in Italia – cioè che la fattura o lo scontrino devono attestare la natura, la qualità, la quantità dei farmaci e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale – può essere soddisfatta tramite un’autocertificazione.

  • I dispositivi medici

    Oltre ai farmaci e alle spese per le visite mediche e le analisi, è possibile detrarre i “dispositivi medici”, cioè tutti i dispositivi necessari a curare o ad alleviare i danni causati da patologie.

    Ecco alcuni esempi di dispositivi medici:

    • lenti oftalmi​che e relative montature; occhiali per presbiopia; lenti a contatto; soluzioni per lenti a contatto; apparecchi acustici;
    • cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate; siringhe; termometri;
    • apparecchi per aerosol; apparecchi per la misurazione della pressione; dispositivi per la misurazione della glicemia;
    • pannoloni per incontinenza; prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.);
    • prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.); ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..);
    • materassi ortopedici e materassi antidecubito; contenitori campioni (urine, feci);
    • test di gravidanza; test di ovulazione; test menopausa; strisce/strumenti per la determinazione del glucosio, del colesterolo o dei trigliceridi; test autodiagnostici per le intolleranze alimentari; ecc.

  • Dispositivi medici: come documentarli

    Anche per i dispositivi medici, lo scontrino fiscale o la fattura devono contenere la descrizione del dispositivo medico e il soggetto che ha sostenuto la spesa.

    Oltre a tale documento, è necessario conservare la documentazione relativa alla “marcatura Ce” (dichiarazione o certificazione di conformità), quella stampata sulla confezione. 

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