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12 DIC
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Terremoto: come controllare stress e ansia

Salute e Prevenzione In questo Canale:

Terremoto: come controllare stress e ansia

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La paura del terremoto alza i livelli di stress e fa aumentare i casi di attacchi di panico nella popolazione. Ecco come prevenirli e affrontarli in maniera efficace

​Devastanti e persistenti nel tempo, i danni conseguenti a un evento come il terremoto non si limitano agli effetti più evidenti, come purtroppo accade con vittime o ingenti danni alle costruzioni, ma in molti casi portano conseguenze anche sul piano psicofisico creando nelle persone dei veri e propri stati di ansia, nervosismo e panico anche nei mesi successivi alle scosse.

In particolare, a risentirne sono coloro che hanno vissuto quei momenti traumatici, indipendentemente dall’età ma con maggior incidenza nella fascia dell’età adulta; non è da sottovalutare, però, neanche l’influenza che i media hanno sulle persone che vivono a distanza: infatti, la costante diffusione di notizie e immagini dei luoghi feriti dal sisma riescono in alcuni casi a influenzare negativamente gli spettatori, amplificando pregressi stati ansiosi o di panico fino a limitare la propria routine 

Panico e ansia da terremoto: meglio non sottovalutarli

Sebbene possa sembrare scontato, il primo passo da compiere è quello del dialogo, ovvero parlarne: trattenere questo tipo di sensazione sgradevole e a volte completamente opprimente non fa altro che peggiorare la situazione. Meglio dunque affrontare immediatamente il problema, affidandosi anche all’aiuto di uno specialista che possa indicare il percorso migliore da seguire se la condizione lo richiede.

Come già anticipato, il flusso costante di immagini, interventi e interviste possono influenzare gli stati ansiosi in seguito agli eventi sismici più forti; chi è particolarmente suggestionabile o soffre di ansia o attacchi di panico dovrebbe dunque limitarne la visione, dedicando alle tematiche il tempo per una corretta informazione senza però esagerare.

Alternare dunque la visione di determinate immagini con argomenti più leggeri, soprattutto nei momenti più acuti dello stato ansioso, può diventare un metodo utile a spostare l’attenzione interrompendo in modo netto il fluire di sensazioni negative ed evitando repentine crisi.

Panico e terremoto: come comportarsi con i bambini

Questo tipo di non comportamento, tendente il più possibile alla prevenzione dell'acutizzarsi degli degli stati ansiosi, non vale solo per le persone più adulte ma anche per i bambini. Sono infatti proprio loro che, in queste situazioni, vengono indirettamente bombardati da visioni violente e drammatiche, decisamente poco adatte alla propria età.

Per questo il consiglio è, come di norma, quello di non lasciare mai i piccoli davanti al televisore, limitando o evitando del tutto di farli assistere alle immagini più forti. In ogni caso, poi, è utile guidarli verso la comprensione di quanto accaduto: non essendo completamente isolati dal mondo circostante, i bambini possono comunque venire a conoscenza di quanto accaduto durante il terremoto; meglio dunque dare loro gli strumenti adatti per una corretta comprensione degli eventi, rassicurandoli della presenza di persone care al loro fianco e istruendoli sul comportamento da mantenere in caso di sisma.​

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