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30 MAR
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Il sesso non ha età

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Il sesso non ha età

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In età matura si vive una seconda primavera sensoriale, e anche se si hanno meno rapporti sessuali completi, è decisamente più alto il grado di soddisfazione. Gli stessi dati statistici smentiscono i luoghi comuni relativi alla vecchiaia e al sesso

Terza età non vuol dire appendere il fascino e la cura di sé al chiodo per dedicarsi a tutte quelle attività considerate "da pensionati". Al contrario avere più tempo libero è sinonimo di nuove opportunità: più svago, più amici e perché no, più avventure sentimentali e piccanti. Soprattutto se si considera che in età matura si vive una seconda primavera sensoriale, e anche se si hanno meno rapporti sessuali completi, è decisamente più alto il grado di soddisfazione.

La soddisfazione però non ha confine e anche oltreoceano lo stereotipo del pensionato triste, pigro e insoddisfatto a letto, è stato messo in cantina da tempo. Lo studio americano "Love and sexuality in aging" riporta una ricerca dell’urologo Ira Sharlip, professore dell’Università di San Francisco, che racconta per esempio che i tre quarti degli uomini e i due terzi delle donne di età compresa tra 80 e 102 anni, hanno una vita sessuale ricca e appagante.

In genere diminuisce il numero delle penetrazioni ma aumentano le coccole "sfiziose": dalle carezze reciproche dei genitali fino alla masturbazione. E non è tutto, gli overAnta, consapevoli del fascino che esercita l’esperienza e delle capacità del proprio corpo, si lanciano sempre più spesso alla conquista di nuovi amori: avventure esotiche e inebrianti con partner anche molto giovani.

Molte ricerche nel corso degli anni hanno parlato e descritto gli anziani come sessualmente attivi. Primo tra tutti il Censis che già nel 2000, con la ricerca "Gli italiani e il sesso", sottolineava come il 73,4% dei nostri connazionali fra i 61 e i 70 anni e il 39,1% degli over70 nel Belpaese si abbandonasse pienamente ai piaceri del sesso. Quasi a confermare lo stereotipo del macho italico, l’istituto di ricerca italiano riportava anche che sette over70 su dieci si dichiaravano molto appagati a livello sessuale, così come l’82,8% degli over60.

I dati statistici dunque smentiscono i luoghi comuni relativi alla vecchiaia e al sesso. I più maliziosi però potrebbero pensare che ci sia stato un cambiamento nelle abitudini sessuali degli anziani e che sia stato favorito dalla comune pillola blu, il Viagra. In realtà questo "aiutino" ha semplicemente assecondato desideri sessuali e bisogni senza età.Basta pensare allo studio condotto dalla sessuologa Ulrike Brandeburg e pubblicato sul The local: sono state intervistate donne tra i 75 e 79 anni che hanno rivelato con candore di avere ancora forti desideri sessuali, parecchie fantasie erotiche e di non aver rinunciato affatto a vivere liberamente e con coscienza la loro femminilità. Anche l’Osservatorio Differently, in uno studio riportato dall’Apcom, rivela che le donne a 50 anni non vivono come casalinghe disperate ma piuttosto come le 4 amiche peperine di un altro telefilm: Sex&The City.

La terza età anagrafica infatti non corrisponde più e forse non ha mai corrisposto ad una decadenza sessuale, né per lui né per lei. Anche il cinema degli ultimi tempi indica che gli overAnta di oggi sono decisamente diversi dai loro coetanei di qualche anno fa. Pensiamo per esempio a Josef, il protagonista del film ceco Vuoti a rendere: abbandona la scuola e invece di andare in pensione, si ricicla come magazziniere. Tra una disavventura e l’altra intanto non rinuncia a diverse fantasie erotiche con vecchie e giovani colleghe, fantasie che qualche volta diventano realtà. Ma possiamo pensare anche a Edward Cole, interpretato da Jack Nicholson, e a Carter Chambers interpretato da Morgan Freeman: due anziani che da una clinica decidono di lanciarsi all’avventura, di togliersi tutti gli sfizi che non si sono tolti negli anni passati, perché, come dice il titolo del film, Non è mai troppo tardi.

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