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17 OTT
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Funghi: le regole d'oro per non intossicarsi

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Funghi: le regole d'oro per non intossicarsi

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funghi
Le dieci regole da seguire, secondo il Ministero della Salute, per acquistare o raccogliere funghi, conservarli e infine gustarli senza correre pericoli per la propria salute e quella dei famigliari

​​​​​​Ecco in sintesi le raccomandazioni del Ministero della Salute per consumare funghi senza correre pericoli.

Le dieci regole da seguire
  1. Non consumare funghi non controllati da un vero micologo;
  2. consumare quantità moderate;
  3. non somministrare ai bambini;
  4. non ingerire in gravidanza;
  5. consumare solo in perfetto stato di conservazione;
  6. consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente;
  7. sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi;
  8. non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi);
  9. non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista;
  10. attenti ai funghi sott'olio, nei quali si può sviluppare la tossina botulinica.

Il Ministero inoltre consiglia di acquistare solo funghi con il cartellino di controllo micologico, di non trasportarli in sacchetti di plastica, di farli analizzare da un ispettore micologo della Asl di zona, che offre questo servizio gratuitamente.

Come conservarli

Prima di procedere alla conservazione dei funghi freschi, verificare che siano sicuramente commestibili (certificazione), sani e ben puliti!

  • Funghi secchi: pulirli accuratamente dei residui di terra, senza lavarli, poi affettarli e farli essiccare (al sole, in un essiccatoio ecc.) su un canovaccio pulito, infine conservarli in luogo fresco e asciutto.
  • Funghi congelati: scegliere funghi giovani e non troppo grandi. Nel freezer domestico è consigliabile sbollentarli, prima della conservazione, ad eccezione dei porcini.
  • Funghi sott’olio: Far bollire per circa 20 minuti, in una soluzione con due terzi di aceto e un terzo di acqua (per prevenire il rischio botulino), scolarli e farli asciugare prima di invasare con olio d’oliva.
Cosa fare in caso di disturbi

Ecco come comportarsi se, dopo aver ingerito funghi non controllati, si manifestano dei disturbi, come vomito e diarrea, anche dopo 24 ore dall'ingestione.

Innanzi tutto, non tentare di curarsi da soli, non ingerire latte, che non è un antidoto all'avvelenamento, e invece recarsi subito al pronto soccorso o dal medico curante, portando con sé tutti gli avanzi di funghi (cotti, crudi, resti di pulizia). Se altre persone hanno consumato gli stessi funghi, contattarle immediatamente ed inviarle al Pronto Soccorso.

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